Restauri Speciali partecipa al progetto EMERISDA come partner privato , finanziato dalle JPI-CH (Joint Programming Initiatives on Cultural Heritage).
Gli altri partner sono CNR-ISAC, Università Ca’ Foscari, Delft University of Technology, Belgian Building Research Institute e Netherlands Cultural Heritage Agency.

La ricerca tratta dei metodi per identificare l’umidità di risalita e di quanto sono efficaci i metodi per contrastarla.

La ricerca ha dimostrato che i metodi da noi utilizzati hanno un’efficacia maggiore rispetto ad altri metodi.

 

L’umidità, in particolare quella dovuta alla risalita capillare, è un’importante causa di degrado degli edifici storici. I processi di degrado, come la crescita biologica, la corrosione, l’azione del gelo e la cristallizzazione dei sali, compaiono o si intensificano in presenza di risalita capillare. In questo caso, un trattamento per contrastare l’umidità di risalita è (quando possibile) fortemente consigliato per garantire la protezione e la conservazione duratura degli edifici.

Diagnosticare correttamente la provenienza dell’umidità negli edifici risulta propedeutico per assicurare l’efficacia di un intervento. Infatti, forme di degrado apparentemente simili possono essere causati da fonti di umidità diverse ed è importante valutare se i problemi osservati siano attribuibili realmente all’umidità di risalita per evitare interventi costosi ed inefficaci. Solo quando è effettivamente confermata la presenza di umidità di risalita, si può selezionare una tecnica di intervento. Questa scelta è tutt’altro che facile in quanto il mercato propone numerose tecniche e dispositivi, ognuno dei quali presenta sia vantaggi che limiti. Inoltre, se l’efficacia di una tecnica può essere scientificamente valutata, ci sono altri fattori che ne influenzano la scelta, come i costi, le esigenze del proprietario, l’invasività e l’impatto dell’intervento sul valore monumentale dell’edificio.

Tutte le informazioni sono disponibili presso il sito: http://www.emerisda.eu